Piano Offerta Formativa

 

Scuola dell’Infanzia Comunale
Zandonai - Mengotti

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

Anno scolastico 2009 - 2010

 

 

1. PREMESSA


Questo documento:

• illustra il Piano dell’offerta formativa (P.O.F.) che le scuole Comunali dell’Infanzia ZANDONAI-MENGOTTI”, Ambito RM 20.9, intendono realizzare per rispondere alla domanda formativa del  contesto territoriale di competenza, coerentemente con le proprie finalità istituzionali, in un sistema integrato con la programmazione formativa del territorio;

• esplicita la progettazione didattico-educativa, curricolare, extra-curricolare ed organizzativa delle scuole stesse.

 

2. FISIONOMIA DELLE SCUOLE.


Il territorio di competenza delle Scuole dell’Infanzia “Zandonai-Mengotti” si estende nell’ambito territoriale del Municipio Roma XX, 53° Circolo – 28° Distretto scolastico.

Le scuole sono ubicate nelle seguenti vie:

• R. Zandonai n° 118 –Tel. 06 36299336 – fax 06 36309954

• F. Mengotti n° 24 –Tel. 06 36304956 - fax. 06 36300890

L’ufficio del Funzionario Servizi Educativi è in via Zandonai,118. Tel/Fax: 06 36309954.

 

3. ANALISI DELLE DOMANDE E DEI BISOGNI FORMATIVI

 

Il contesto socio-culturale si presenta caratterizzato da:

• popolazione ad alta densità, status sociale medio-alto;

• presenza significativa di stranieri;

• carenza di servizi culturali (biblioteche, teatri…);

• forte domanda di opportunità formative (attività sportive e ricreative, musica, biblioteca,

   ludoteca, informatica…);

• notevole vivacità nel terzo settore (associazionismo,volontariato, parrocchie…);

• pochi spazi verdi e scarsamente utilizzabili;

• vie di comunicazione ramificate, ma ad alto tasso di traffico;

• carenza di linee di trasporto pubblico nei pressi della scuola.

 

 

 

4. LE FINALITA’ ISTITUZIONALI

 

Le scuole dell’infanzia Zandonai-Mengotti intendono proporsi come:

• Centri di produzione, di servizio, e di animazione culturale;

• Ambienti educativi di apprendimento e di aggregazione sociale.

 

L’azione delle scuole dell’infanzia promuove i valori costituzionali di:

• Uguaglianza, offrendo a tutti pari opportunità di sviluppo delle proprie capacità;

• Solidarietà, sviluppando il senso di appartenenza fattiva alla comunità;

• Responsabilità, partecipando attivamente alla realizzazione del bene comune.

Le scuole dell’infanzia del nostro ambito, in quanto ambienti educativi di apprendimento:
• Si pongono in continuità con l’educazione familiare e con la tradizione nazionale e locale;
• Perseguono le finalità istituzionali di formazione dell’uomo e del cittadino attraverso:
1. la maturazione dell’identità personale sotto il profilo corporeo, intellettuale, psicodinamico;
2. la conquista dell’autonomia (motoria, di pensiero, nella cura della persona e delle cose);
3. sviluppo delle competenze negli ambiti delle conoscenze, delle abilità di pensiero e di azione e delle relazioni interpersonali;

• Svolgono la loro specifica funzione didattica offrendo un servizio formativo di qualità attraverso attività curricolari ed extra-curricolari.

 

 

5. ATTIVITA’ CURRICOLARI ED EXTRA – CURRICOLARI


I percorsi curricolari sono articolati in una serie ordinata di campi di esperienza educativa (con questo termine si indicano i diversi ambiti del fare e dell’agire del bambino). Ciascun campo di esperienza presenta i suoi peculiari esiti educativi:

• Il corpo e il movimento promuove la presa di coscienza del valore del corpo;

• I discorsi e le parole per il conseguimento di una reale capacità di comunicazione riferita al linguaggio orale e al primo contatto con la lingua scritta favorendo la comprensione del suo uso e la familiarità con i libri ed altri testi scritti.

• Lo spazio, l’ordine, la misura promuove le abilità matematiche;

• Le cose, il tempo, la natura promuove la prima formazione di atteggiamenti e di abilità di tipo scientifico;

• Messaggi, forme e media promuove la scoperta e l’uso consapevole dei linguaggi visuali, corporei e sonori;

• Il sè e l’altro stimola il bambino a comprendere la necessità di darsi e di riferirsi a norme di comportamento e di relazione indispensabili per una convivenza unanimemente valida.
Sono inoltre previsti:

• l’insegnamento della religione cattolica; o attività alternative all’insegnamento della religione cattolica;

• attività di sostegno e di integrazione per alunni diversamente abili o in situazione di svantaggio;
• uscite e visite di istruzione;

• feste nei periodi di Natale, Carnevale, Pasqua e Primavera organizzate per stare insieme piccoli e grandi;
• una attività educativa a conduzione esterna. Tale attività si svolge durante l’orario scolastico, finanziata con fondi stanziati dall’amministrazione comunale e scelta dal Collegio Docenti nelle sedute di giugno/settembre in armonia con il progetto educativo. Ove vi sia mancanza di fondi comunali, l’attività è proposta ai genitori per essere eventualmente svolta con il loro contributo finanziario. Negli ultimi anni il Collegio Docenti ha scelto come attività il teatro, rivolgendosi alla struttura de “La Ciliegia”.

Tutti questi percorsi sono ricondotti ad unità nell’ambito di un progetto di continuità nido-materna-elementare.

 

 

5.1. Progetto Comune – L’AMBIENTE


La Scuola dell’Infanzia costituisce un ambiente educativo intenzionalmente e professionalmente strutturato sulla base di specifiche caratteristiche relazionali e didattiche.

A scuola il bambino, grazie alla guida degli insegnanti e degli operatori che nella sezione a vario titolo operano, compie le sue prime esperienze formative acquisendone consapevolezza e “prima sistematizzazione delle conoscenze sul mondo della realtà naturale e artificiale”.
Il progetto educativo concretizza le finalità della Scuola dell’Infanzia che rispondono alle specifiche esigenze di educazione e di apprendimento dei bambini ed alle domande formative della comunità.

“L’ambiente” costituisce il tema del progetto educativo della nostra scuola in quanto si riferisce a tutti i campi della conoscenza scientifica nei quali entrano particolarmente in gioco l’intelligenza spaziale, quella logico-linguistica ed i collegamenti con il pensiero matematico.
Attraverso la scoperta dell’ambiente i bambini si rendono conto di vivere dentro una realtà complessa. Gli insegnanti dovranno condurre i bambini a scoprire:

• Il senso e l’utilità del vivere in una comunità;

• Le relazioni tra la comunità scolastica di appartenenza (la classe, prima, e la scuola intera, poi) e le altre comunità (altre scuole, gruppi organizzati, luoghi d’incontro, di festa, mercato, scambio) presenti nel territorio;

• Le relazioni tra il territorio attorno alla scuola e quello frequentato con i genitori;
• La differenza tra la realtà fisica e quella virtuale (quella cioè proposta dal complesso dei media cinema, televisione, videogiochi, ecc…) e le costanti relazioni tra questi due mondi;
• Il piacere di condividere un mondo di conoscenze con altre persone, bambini e adulti.

“Finalità”
• Prima formazione di atteggiamenti e di abilità di tipo scientifico;

• Potenziare:

o la curiosità;

o la spinta ad esplorare e a capire;

o il gusto della scoperta;

o la motivazione a mettere alla prova il pensiero.

 

Le insegnanti promuoveranno nel corso dell’anno scolastico una serie di attività volte “all’apprendimento per scoperta” delle caratteristiche di determinati ambienti al fine di raggiungere i seguenti obiettivi:

• riconoscimento dei problemi e possibilità di risolverli;

• perseveranza nella ricerca e ordine nelle procedure;

• accorgersi di non sapere e quindi domandare;

• disponibilità al confronto e alla modifica delle opinioni;

• rispetto per gli esseri viventi;

• apprezzamento degli ambienti naturali e impegno per la loro salvaguardia.

“Contenuti”
Ogni sezione svilupperà un tema:

• l’acqua, l’aria, la terra e il fuoco;

• la terra: il mondo e l’universo, le stagioni, i suoi frutti, la coltivazione in serra, gli alimenti;

• l’acqua: le sue diverse forme, il ciclo dell’acqua, la vita nell’acqua. L’acqua che arreda,    l’acqua    che disseta;

• alberi e dintorni;

• l’ambiente fantastico: le favole;

• l’ambiente naturale e i suoi colori;

• le forme degli ambienti naturali ed artificiali;

• il corpo umano nell’ambiente: educazione alla salute;

• gli animali ed il loro habitat.

Questo tipo di ricerca permette di rendere pienamente presente il bambino nel rapporto con l’ambiente oggetto di indagine e di sviluppare le seguenti abilità:

• esplorazione, manipolazione, osservazione con tutti i sensi;

• semplici attività manuali e costruttive;

• messa in relazione, in ordine, in corrispondenza;

• costruzione e uso dei simboli e di elementari strumenti di registrazione;

• uso di misure non convenzionali nei dati dell’esperienza;

• elaborazione e verifica di previsioni, anticipazioni e ipotesi;

• formulazione di piani d’azione; uso di un lessico specifico;

• ragionamento conseguente per argomentare e spiegare gli eventi.

Inoltre assume una dimensione privilegiata il LABORATORIO che rende possibile:

• l’uso di materiali diversi (acqua, sassi, sabbia, ecc…);

• il lavoro con le mani;

• le attività in cucina;

• le attività di giardinaggio;

• esperienze di fisica elementare;

• attività di interesse biologico;

• attività di fotografia;

• attività di teatro.

 

Il ruolo delle insegnanti sarà quello di stabilire una “sapiente regia educativa” sulla base di un atteggiamento:
• di disponibilità alle concezioni e alle formulazioni dei bambini;

• che da' spazio alle loro domande e quindi di ascolto;

• che innesca processi di ricerca e di chiarificazione mediante l’osservazione e la descrizione;
• di valorizzazione del pensare con la propria testa;

• di non penalizzazione dell’errore.

 

5.2. Risultati Attesi


Il prodotto delle attività di sezione e di laboratorio darà vita all’organizzazione di eventi familiari quali:

  • gli spettacoli teatrali
  • le presentazioni di libri
  • mostre di disegni e altri oggetti artistici,

che costituiscono esperienze significative poiché: sul piano cognitivo coinvolgono dimensioni di tipo temporale (simultaneità, ordine, successione, misurazione delle durate, ricostruzione del passato, anticipazione del futuro, collocazione degli eventi nel tempo considerando sia l’aspetto ciclico che cronologico); e nel piano emotivo-affettivo sviluppano sentimenti di piacere, di stupore, di condivisione, di appartenenza, di soddisfazione, ecc…

 

5.3. Le Uscite a Tema


• Teatro

• Museo

• Parco del Traffico

• Acquario

• Fattoria

• Uscite nel Quartiere

 

Attualmente sono in fase di realizzazione i seguenti Progetti di Sperimentazione:
• S.O.S. CALMA SI SCAPPA!

• PAPA' E MAMMA A SCUOLA CON NOI (scuole Zandonai - Mengotti)

• BETTA LA PALETTA (scuola Mengotti)

• MANI IN CRETA (scuola Zandonai)

• TI RACCONTO LA MIA SCUOLA SU INTERNET (scuole Zandonai - Mengotti)

• LA BOTTEGA FANTASTICA.( scuola Mengotti)

• NEL GIARDINO DEL RE NATURA INSIEME (scuole Zandonai - Mengotti)

• FAVOLANDO TUTTO L’ANNO ( scuola Mengotti)

• IO PICCOLO FOTOGRAFO (scuola Zandonai)

 

5.4. Verifiche


Le verifiche saranno individuali. Puntualmente si svolgeranno attraverso le osservazioni sistematiche che rivolgeranno un’attenzione particolare:

  • EFFICACIA (rapporto tra risultati attesi ed esiti conseguiti)
  • EFFICIENZA (rapporto tra esiti conseguiti e risorse impiegate)

 

L’insieme delle operazioni di verifica consisteranno nell’osservazione occasionale e sistematica, nella rilevazione, nell’interpretazione di un processo di apprendimento, allo scopo di verificare se un allievo o un gruppo di allievi abbiano raggiunto, in termini di acquisizione, le competenze e le abilità, che in sede di pianificazione e di programmazione, costituiscono gli obiettivi principali.

 

 

6. STRUTTURA, AREA DELL’ORGANIZZAZIONE


L’edificio della scuola dell’infanzia di Via Zandonai è stato ristrutturato in alcune parti, altre sono in fase di ristrutturazione.

Oltre l’ufficio dei Servizi Educativi, dispone di:

• 8 aule, dislocate in due padiglioni separati (4 aule in ogni padiglione).

• ampi spazi interni per attività ludico-educative

• un ampio cortile con zona d’ombra

• sala mensa (in comune con la scuola elementare)

• una palestra (in comune con la scuola elementare)

L’edificio della scuola dell’infanzia di Via Mengotti è in stato di discreta conservazione.

Dispone di:

• 4 aule

• una palestra attrezzata per la psicomotricità (in comune con la scuola elementare)

• sala mensa (in comune con la scuola elementare)

• un giardino con alberi sempreverdi

• un cortile asfaltato con una zona d’ombra.

 

6.1. Tipologia Delle Sezioni

 

La popolazione scolastica del nostro ambito è di 244 bambini, così distinta:

• Scuola dell’infanzia ZANDONAI : N° 164

• Scuola dell’infanzia MENGOTTI : N° 86

Le lezioni si svolgono dal lunedì al venerdì.

Le attività educative hanno inizio alle ore 8.00 e terminano alle ore 13.20 per il tempo antimeridiano e alle 17.00 per il tempo pieno.

Per le sezioni a turno antimeridiano l’orario d’entrata è dalle ore 8.00 alle ore 9.00;
l’orario d’uscita è dalle ore 12.30 alle ore 13.20.

Per le sezioni a tempo pieno l’orario d’entrata è dalle ore 8.00 alle ore 9.00;

con tre tipologie d’orario l’uscita è dalle ore 16.00 alle 16.30 e dalle 16.30 alle ore 17.00 e solo per chi ne ha fatto precedentemente richiesta alle ore 14.30 tutti i giorni.

La scuola esige da parte degli utenti il rispetto degli orari di entrata e di uscita, che oltre a garantire la sicurezza del plesso costituisce esempio educativo e consente lo svolgersi della regolare azione educativa da parte del corpo docente.

Il bambino che entra nella scuola entra in un gruppo di bambini, ciò implica delle regole e del rispetto per i sentimenti altrui. La scuola non è famiglia, è un luogo pubblico, un’organizzazione socialmente deputata al trattamento educativo. La scuola tiene conto dell’individuo ma deve “fare i conti” con il sistema organizzativo.

 

Nel plesso di via Zandonai funzionano 8 sezioni: 6 sezioni a tempo pieno e 2 sezioni a tempo antimeridiano.

 

Nel plesso di via Mengotti funzionano 4 sezioni: 3 sezioni a tempo pieno e 1 sezione a tempo antimeridiano.

 

Gli operatori scolastici sono così distinti:

• insegnanti;

• insegnanti di appoggio dove si presenta la necessità;

• insegnanti di religione cattolica;

• personale ausiliario

• Funzionario dei Servizi Educativi.

 

 

 

I TEMPI E GLI SPAZI

 

 

6.2  I TEMPI

 

Ogni singola sezione organizza il tempo che i bambini trascorrono a scuola seguendo dei ritmi e delle attività prestabilite: l’accoglienza, la merenda, il gioco libero e strutturato, le attività programmate, le attività straordinarie, il pranzo, la ricreazione, l’uscita.

Il seguente schema propone un orario tipo delle sezioni a tempo pieno e a tempo antimeridiano, ma i tempi possono variare da sezione a sezione, con una elasticità necessaria, in linea con le esigenze dei bambini, dell’età, delle situazioni.  Nelle sezioni a tempo pieno ad esempio, poiché il pranzo si svolge molto presto (11.45), la merenda della mattina è molto ridotta o addirittura eliminata  per non guastare l’appetito dei bambini.

 

 

Una giornata in una classe a tempo pieno

 

 

8.00 – 9.15 accoglienza (intanto i bambini svolgono gioco libero, disegni)

9.30  merenda

9.45 – 11.30 attività didattica: colorare , incollare, completare il libro (per i più grandi)

11.45 – 12.30 pranzo

12.30 - gioco libero in giardino o in classe

Nel pomeriggio:

- attività didattica / gioco libero o strutturato

- merenda

- storie, attività, canzoncine o poesie

- uscita

 

Una giornata in una classe a tempo antimeridiano

 

 

8.00 – 9.15 accoglienza (intanto i bambini svolgono gioco libero, disegni)

9.30–10.00  merenda

10.00 attività predisposta dall’insegnante (disegni, libro, pittura, attività di manipolazione)

11.00 – 12.00 gioco libero in giardino

12.00 - 12.30 libro, storie, attività, canzoncine o poesie.

12.30 -  uscita

 

Le attività programmate

Dipingere, colorare, disegnare, creare con la creta, il das, compilare il libro, ascoltare storie e favole, cantare canzoncine o ripetere poesie,  parlare di argomenti (es. i 5 sensi o il corpo umano, o le forme geometriche): attività indispensabili per acquisire buona manualità, riflettere e discutere sulla realtà circostante e imparare a svolgere un compito assegnato, far emergere emozioni e sentimenti…

 

 

 

Il gioco libero

Puzzle, costruzioni, bambole con culle e passeggini, cucine con pentoline, piatti, bicchierini, bancarelle del mercato, garage e macchinette, piccoli giochi di società (es. tombola degli animali) e molto altro ancora… questi oggetti sono una parte veramente importante della giornata a scuola, stimolano il gioco in comune e ampliano le capacità cognitive, pratiche, manuali dei bambini.

Molto atteso e divertente è anche il tempo in cui si può finalmente uscire in giardino e correre, fare le gare, andare su tricicli e monopattini.

 

La merenda

Il momento della merenda è un’occasione piacevole per stare insieme, momento importante per favorire le conversazioni spontanee tra bambini e con la maestra, utile per la  socializzazione, e per l’apprendimento dell’autonomia: solitamente, a turno, uno o due bambini prendono e distribuiscono gli zainetti, tutti apparecchiano e sparecchiano da soli, si siedono intorno al tavolo, a volte si scambiano pezzetti di merenda…. è un momento favorevole anche per la comparsa di comportamenti pro-sociali (cioè i bambini che si aiutano tra loro).

 

Il pranzo

In un’atmosfera gioiosa e … rumorosa, si svolge il pranzo: c’è chi mangia tutto e chi non tocca cibo… ma comunque i bambini imparano a stare a tavola insieme e si avvicinano pian piano a sapori nuovi.  E’ un’altra occasione importante per stare insieme e rinsaldare le amicizie…

 

Le attività straordinarie

In tutte le sezioni si svolge attività extra curricolare di musica.  Quando arriva il maestro di musica è sempre una festa per i bambini. All’interno di un contesto giocoso e con l’aiuto del “FANTASTICO” si cimentano in una serie di attività pratiche in cui sperimentano il linguaggio della musica attraverso il movimento, il canto , l’uso di ritmi e di strumenti musicali.

Un altro momento diverso, intenso e anche divertente è l’ora di religione. L’insegnante, nel poco tempo che ha a disposizione, dovendo andare in tutte le classi, riesce prima di tutto a stabilire  rapporti di fiducia con i bambini, poi a trasmettere contenuti positivi,  raccontando storie legate alla Bibbia (es. Noè e l’arca). In seguito svolge il circle time, cioè un momento di conversazione sull’argomento in questione, per far emergere i pensieri e i sentimenti dei bambini.  Alla fine per fissare bene l’argomento l’insegnante propone di disegnare o colorare delle schede che andranno poi a costituire un album per ciascun bambino.  Molto importante è anche il lavoro sulle emozioni. Con i bambini parla delle varie emozioni positive e negative che si hanno nel cuore costruendo a poco a poco un “albero” un po’ diverso, al quale vengono attaccati via via i “cuori” colorati dell’amore, dell’amicizia, della paura, dell’egoismo ecc.

 

  

Le gite

 

Altro momento molto atteso sono le gite e le visite a carattere sia formativo che ricreativo.

Occasione di convivialità e di divertimento in cui i bambini sperimentano la gioia di vedere posti nuovi insieme ai loro amici.

Una gita molto gradita ai bambini si svolge presso la fattoria: si sta a contatto con la natura, si  possono vedere da vicino gli animali, magari tenere in braccio un coniglietto o una tartaruga, o dare da mangiare ai cavalli e agli asinelli…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altri momenti di uscita si possono svolgere per andare a vedere spettacoli teatrali, oppure per gite al mare.

 

 

 


GLI SPAZI della scuola ZANDONAI

 

 

 

L’atrio

 

Nella scuola vi sono due padiglioni, ciascuno con 4 classi. Nei due grandi atrii che portano alle singole sezioni sono stati allestiti tavolini, sedie, vi è anche uno specchio. E’ un ambiente che, insieme al cortile, favorisce l’incontro tra i bambini di diverse classi e età. In uno dei due padiglioni questo ambiente in comune viene utilizzato per svolgere attività di laboratorio. In questo periodo si stanno facendo lavoretti di ceramica. Le insegnanti fanno svolgere a rotazione quest’attività con piccoli gruppetti di 4 – 5 bambini. Le  creazioni dei piccoli saranno poi cotte in forni speciali adatti a questo scopo, in un'altra sezione della scuola, purtroppo inaccessibile ai bambini.

E’ un’attività interessante perché fa “uscire” i bambini dalla propria classe, lavorare in un altro ambiente, incontrare altre insegnanti ed è occasione per conoscere altri bambini.

 

In uno degli atrii è stato allestito da qualche anno un tendone sipario, questo spazio, utilizzato per le recite natalizie o di fine anno, diventa così il palcoscenico di un teatro….Nella foto, in alto a sinistra, si può vedere il bastone che serve per attaccare il sipario.

Sempre nell’atrio si possono svolgere anche feste più grandi come è successo ad esempio durante la “merenda di Pasqua”che è stata un’altra occasione di incontro tra i bambini delle diverse classi. Tutti i bambini della scuola erano insieme, seduti intorno ai tavolini, che occupavano tutto lo spazio a disposizione, per festeggiare la Pasqua, mangiare la cioccolata, le pizzette, il salame…

Nelle giornate di brutto tempo l’atrio in qualche occasione diventa anche uno spazio – gioco più grande dove muoversi e magari fare attività di interclasse.  Questo stesso spazio è utilizzato anche dagli adulti per le loro riunioni.

 

 

    

 

 

 

Il cortile

 

 

Il cortile , con pavimentazione antitrauma, per prevenire traumi ai bambini durante le inevitabili cadute, è attrezzato con tavoli e panche di legno sistemati in un’ampia zona d’ombra. Ci sono una capanna di legno, un ponte con le assi mobili ed una zattera con le molle dove i bambini possono saltare. C’è una serra dove si coltivano ortaggi e piantine.

“Fonte Gaia” una bellissima fontana ospita i pesciolini che i bambini allevano.

Nel cortile si organizzano anche feste per bimbi e genitori , a volte cacce al tesoro, corse con tricicli ed altri giochi

 

   

 

 

    

 

 

                                  

  

Il bagno

Altro ambiente in comune. I bambini, anche i più piccoli, chiedendo il permesso alla maestra, possono uscire dalla classe per recarsi al bagno in autonomia. Andare al bagno diventa così un’occasione per sgranchirsi le gambe e fare una corsetta, giocare un po’ con l’acqua, chiacchierare o scherzare con i collaboratori scolastici ….acquisire autonomia e indipendenza e dunque fiducia in sé.

 

 

 

  

 

  

 

 

 

Le classi

La maggior parte del tempo che i bambini trascorrono a scuola viene impiegato nelle classi. Questo è dunque l’ambiente più significativo per i piccoli, a cui inevitabilmente questi ultimi si legano anche affettivamente. I giochi, gli angoli, le cose, diventano presto familiari  e contribuiscono ad offrire ai bambini quella sicurezza che è loro tanto necessaria.

 

La vita quotidiana di una classe allegra e vivace emerge da cosa si può osservare appeso ai muri e dagli angoli sapientemente attrezzati dalle insegnanti. Cartelloni, disegni, fotografie, oggetti, giochi, “parlano” e “descrivono” i momenti vissuti dai bambini nella classe. Ad esempio l’angolo del tempo: in cui i bambini possono osservare e rendersi conto di come trascorre e di come è suddiviso il tempo: anni, stagioni, mesi, settimane, giorni.  Le insegnanti provvedono ogni mattina ad aggiornare il calendario e fanno svolgere quotidianamente il foglio della “presenza”: un quadro mensile dove sono riportati tutti i giorni del mese. Nei giorni in cui il bambino è presente, nel riquadro rispettivo, svolge un disegno a piacere. Viene fuori così un calendario/agenda  fatto “a posteriori” in cui il bambino percepisce maggiormente e quotidianamente lo scandire del tempo.

 

C’è l’angolo dei libri, dove ogni bambino può scegliere e prendere un libro, più in alto le tempere e i colori utilissimi per i momenti di attività programmata. Ci sono anche giochi di costruzioni, puzzle e anche i raccoglitori dei disegni dei bambini colorati e personalizzati. I bambini di 5 anni, riconoscono e scrivono il loro nome e ripongono da soli i propri disegni.

 

 

 

Nell’androne di Zandonai notiamo il computer e la stampante, grazie ai quali le insegnanti hanno potuto, nel corso dell’anno scorso, svolgere un’attività senz’altro innovativa per la scuola, che ha avuto l’obbiettivo di far avvicinare i bambini (anche a scuola) all’uso del computer. Quest’ultimo è servito principalmente per due attività legate al progetto fotografico ideato per loro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A ogni bambino sono state fatte alcune fotografie.

Ognuno ne ha scelta una la quale è stata inserita nel computer (sempre dai bambini). 

Grazie al programma photoshop la foto è stata rielaborata: sono rimasti solo i contorni dei lineamenti. 

Una volta ristampata, i bambini l’hanno colorata seguendo l’immagine originaria…..

L’altro aspetto del progetto fotografico è quello legato al circle time in cui ogni bambino doveva fotografare un oggetto della classe e il bambino successivo doveva associarne un altro e  così via.  Ne sono venute fuori delle “strisce” interessanti che sono servite per far compiere ai bambini delle associazioni logiche tra gli oggetti della realtà e sono state anche uno spunto per il dialogo tra i bambini e le maestre.  Sono stati momenti fecondi e arricchenti per ognuno in cui si è voluto stimolare l’ascolto e la partecipazione a un progetto comune.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da tutto  il progetto fotografico svolto nell’anno 2006/2007 è stato prodotto un libro di sole fotografie che ripropone tutti i momenti più significativi dell’anno ma non solo, anche i momenti della vita quotidiana, imprigionata in immagini che rimarranno come un ricordo piacevole per bambini e genitori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C’è anche lo spazio morbido:un lettino che i bambini usano spesso per farsi le coccole, giocare a “mamma e figlia” oppure al dottore.  Solitamente un bambino o più di uno si distende e qualcun altro lo copre con una copertina, gli sistema il cuscinetto, gli porta la medicina…. E’ un angolo divertente e molto frequentato dove la maestra lascia dei peluche, orsetti, bambole, vestitini, copertine.

 

Nelle classi tutto è a misura di bambino e alla sua portata. I piccoli possono prendere da soli i fogli, i colori e i giochi. Anche le fotografie o i cartelloni sono alla loro altezza. Amano moltissimo osservare le proprie fotografie appese al muro, immagini della festa di carnevale oppure della gita alla fattoria: ne discutono insieme, vi si riconoscono, ricordano insieme quei momenti.

 

 

Ogni classe ha un simpatico cartellone dove la maestra ricorda ai piccoli anche le regole da seguire nella classe…

 

 

GLI SPAZI della scuola MENGOTTI

 

 

 

 

L’Atrio

 

Nella scuola c’è un atrio ed un corridoio dove affacciano sia le quattro sezioni di scuola dell’infanzia, che le classi della scuola primaria.

Questo ambiente comune viene utilizzato come punto di accoglienza sia dei piccoli bambini della scuola dell’infanzia che dagli alunni della scuola elementare.

Nell’atrio un murale scandisce il trascorrere delle stagioni, i bambini abbelliscono il murale con lavori fatti da loro con l’aiuto delle insegnanti.

 

Il Giardino

 

Nel giardino antistante la scuola sono presenti due grandi scivoli in legno, uno a forma di elefantino ed uno a forma di torretta, una capanna di legno e tanti cubi di plastica; inoltre tre panchette di legno con relative sedute dove i bambini, durante le giornate calde, lavorano e fanno merenda.

Nel giardino retrostante la scuola  è stata costruita una serra dove sono coltivati, con l’aiuto dei bambini, ortaggi e piantine; il giardino è pavimentato con un materiale morbido antitrauma.

Le quattro classi che affacciano nel giardino retrostante attraverso delle porte-finestra,  accedono  direttamente al giardino.

Nel giardino antistante la scuola si svolgono le feste di fine anno.

 

La Palestra

 

Un ambiente dove i bambini hanno modo di incontrarsi e socializzare è la palestra. Questa viene condivisa con la scuola elementare. A turno le insegnanti portano i bambini in palestra, dove svolgono attività di psicomotricità.

 

 

I Bagni

 

Un altro ambiente comune a tutti i bambini sono i bagni, dove vengono accolti dai collaboratori scolastici ed aiutati a diventare autonomi.

Sempre nel rispetto delle regole e degli altri i bambini acquisiscono fiducia in se stessi.

 

Le Classi

 

La maggior parte del tempo che i bambini trascorrono a scuola viene impiegato nelle classi. Questo è dunque l’ambiente più significativo per i piccoli, a cui inevitabilmente questi ultimi si legano anche affettivamente. I giochi, gli angoli, le cose, diventano presto familiari  e contribuiscono ad offrire ai bambini quella sicurezza che è loro tanto necessaria.

 

La vita quotidiana di una classe allegra e vivace emerge da cosa si può osservare appeso ai muri e dagli angoli sapientemente attrezzati dalle insegnanti. Cartelloni, disegni, fotografie, oggetti, giochi, “parlano” e “descrivono” i momenti vissuti dai bambini nella classe. Ad esempio l’angolo del tempo: in cui i bambini possono osservare e rendersi conto di come trascorre e di come è suddiviso il tempo: anni, stagioni, mesi, settimane, giorni.  Le insegnanti provvedono ogni mattina ad aggiornare il calendario e fanno svolgere quotidianamente il foglio della “presenza”: un quadro mensile dove sono riportati tutti i giorni del mese. Nei giorni in cui il bambino è presente, nel riquadro rispettivo, svolge un disegno a piacere. Viene fuori così un calendario/agenda  fatto “a posteriori” in cui il bambino percepisce maggiormente e quotidianamente lo scandire del tempo.

 

C’è l’angolo dei libri, dove ogni bambino può scegliere e prendere un libro, più in alto le tempere e i colori utilissimi per i momenti di attività programmata. Ci sono anche giochi di costruzioni, puzzle e anche i raccoglitori dei disegni dei bambini colorati e personalizzati. I bambini di 5 anni, riconoscono e scrivono il loro nome e ripongono da soli i propri disegni.

     

C’è anche lo spazio morbido:un lettino che i bambini usano spesso per farsi le coccole, giocare a “mamma e figlia” oppure al dottore.  Solitamente un bambino o più di uno si distende e qualcun altro lo copre con una copertina, gli sistema il cuscinetto, gli porta la medicina…. E’ un angolo divertente e molto frequentato dove la maestra lascia dei peluche, orsetti, bambole, vestitini, copertine.

 

 

ACCOGLIENZA

 

6.3.

 

L’ingresso dei bambini nella scuola dell’infanzia rappresenta la prima tappa fondamentale per la loro crescita. Il distacco dalla famiglia, fonte primaria di relazioni affettive può creare momenti di ansia non solo ai bambini ma anche ai genitori.

I primi giorni di scuola rappresentano per i bambini più piccoli un’esperienza difficile.

Entrare in un nuovo ambiente, la scuola, accettare i coetanei e le insegnanti può essere causa di nervosismo e paura. Solo il passare del tempo consente loro di acquisire fiducia, perché ognuno di essi vive il dolore della separazione, anche se lo manifesta con modalità diverse (pianto, timidezza, ecc…).

Il primo contatto tra bambino e scuola deve offrire la possibilità al soggetto di adattarsi ad un nuovo ruolo: tale cambiamento implica uno sconvolgimento interno che ha necessità di un riassestamento.
Il bambino che si separa dalla famiglia per entrare nella società mette in moto sentimenti di perdita poiché non ha più la centralità che aveva fino a quel momento. Nel contempo il bambino/a inizia un percorso per acquisire spazi autonomi di vita.

L’ambientamento va quindi inteso come un percorso di adattamento dove l’obiettivo è portare il bambino/a scoprire la scuola come risorsa; alcuni studi hanno evidenziato come l’ambientamento può essere una chiave per predirne il futuro scolastico. Per tale motivo è importante pianificare e dotare di intenzionalità educativa questo primo contatto con il nuovo ambiente.
La scuola e le insegnanti si fanno carico delle connotazioni emotive del bambino/a promuovendo sentimenti di empatia e di maggior rispetto verso di lui/lei; per fare ciò le insegnanti sanno che è importante rimanere in contatto con il Sé, per comprendere i propri rituali di separazione, capire cosa prova il bambino/a quando si separa dai genitori ed aiutarlo ad elaborare il sentimento di perdita.

E’ fondamentale conoscere le fasi di tale percorso che sono: ribellione, rassegnazione ed infine elaborazione. Per favorire tale processo è opportuno adattare un rituale, un insieme di azioni e di momenti particolarmente incorniciati che permettono al soggetto di superare questa situazione-difficoltà legata al cambiamento dell’identità.

L’ambientamento deve essere effettuato con la collaborazione della famiglia.

Per questo motivo il Funzionario dei Servizi Educativi insieme al Team Insegnanti della scuola organizza un primo incontro assembleare con i genitori dei bambini nuovi iscritti, subito dopo l’uscita delle graduatorie definitive nel mese di maggio, per favorire un primo momento di conoscenza della scuola e delle insegnanti che si prenderanno cura dei loro figli.

E’ questa la prima opportunità reciproca di conoscenza, di risposta ai dubbi e alle perplessità dei genitori, di comunicare e di cominciare a parlare in un clima di disponibilità costruttiva.

Per quanto riguarda l’inserimento, la gradualità deve essere l’elemento portante da seguire nella fase iniziale che deve durare almeno 10 giorni.

Per poter accogliere i bambini in maniera personalizzata occorre diversificare quanto più possibile gli arrivi in modo che ognuno di loro possa godere, almeno inizialmente, della completa attenzione delle maestre che avranno così la possibilità di ricevere singolarmente il bambino/a e il rispettivo familiare.

Per i primi 10 giorni di scuola le insegnanti lavoreranno in compresenza.

La permanenza del bambino/a, inizialmente, deve essere limitata a poche ore in modo che l’allontanamento dal contesto familiare non risulti eccessivamente traumatico.

La presenza iniziale del genitore è fondamentale ai fini dell’inserimento del bambino/a nel nuovo ambiente: si sentirà confortato dalla vicinanza del genitore. Il genitore, comunque non dovrà esagerare nel tempo di permanenza nella scuola altrimenti creerà ostacoli all’inserimento: si tratta di un difficile gioco di equilibri che tutti si devono sforzare di capire e di attuare.

Il bambino/a che piange, con le varie strategie adottate dalle insegnanti, riesce a tranquillizzarsi più facilmente e più rapidamente di quanto non avvenga con la presenza dei genitori.

Per il bambino/a è fondamentale che al momento del saluto riscontri una piena armonia tra il proprio genitore e l’insegnante attraverso atteggiamenti che dimostrino serenità e reciproca fiducia.
La fiducia dei genitori verso l’ambiente scolastico è necessaria per determinare ed infondere il medesimo stato d’animo nei loro figli.

Il passaggio dalle braccia del genitore a quello dell’insegnante è importantissimo.

Nel mese di settembre, ottobre, novembre per i bambini del tempo pieno si adotterà una flessibilità oraria per un inserimento meno traumatico possibile, senza forzature, nel totale rispetto dei loro tempi.

Comunque per problemi interni organizzativi si fissa l’uscita alle ore 14.30 per i bambini/e che necessitano di tempi di permanenza a scuola più brevi. Il Funzionario dei Servizi Educativi e le insegnanti in accordo con i genitori stabiliranno quando il bambino/a sarà in grado di effettuare l’orario completo.

Il primo giorno di scuola l’Accoglienza avverrà rispettando il seguente orario d’ingresso:

• 8.00/8.40 i bambini il cui cognome inizia con la lettera A alla L

• 8.40/9.10 i bambini il cui cognome inizia con la lettera M alla Z

Per i primi 10 giorni l’orario di scuola sarà per tutti i bambini/e:

 

Tempo antimeridiano

• ingresso 8.00/9.00 • uscita 12.30/13.20

• uscita 11.00 per un inserimento graduale

 

Tempo pieno

• ingresso 8.00/9.00

• uscita 14.00

• uscita 11.00 senza il pranzo per un inserimento graduale.

 

(si informano i genitori che il contributo mensa deve comunque essere versato per intero)

Il team insegnanti effettuerà il proprio servizio in compresenza fino alle ore 13.20.

Un’unica insegnante per classe, a turno, curerà l’uscita dei bambini/e fino alle 14.00.

L’orario della colazione è fissato alle 9.30 (alle 9.20 le referenti della mensa scolastica passano nelle sezioni per consegnare la colazione e annotare le presenze per il pranzo, di conseguenza è assolutamente necessario rispettare l’orario di entrata a scuola).

Dopo i primi 10 giorni di scuola per i bambini del tempo pieno viene ripristinata la normale uscita fissata dalle ore 16.00 alle 17.00.

Per i bambini del tempo pieno, che necessitano di un inserimento graduale più lungo, l’uscita è fissata alle ore 14.30 fino e non oltre il 30 novembre.

 


6.4. Gli Strumenti Di Partecipazione Alla Vita Della Scuola

 

La nostra scuola dell’infanzia per rispondere ai bisogni dei bambini e per condurli ad una crescita armonica assicura la continuità dell’esperienza educativa costruendo un clima di dialogo e di cooperazione con le famiglie.

La partecipazione attiva alla vita della scuola e al suo progetto educativo si realizza attraverso:
• il colloquio tra insegnanti e genitori

• gli incontri di sezione

• l’assemblea dei genitori

• il consiglio di scuola

 

 

7. SERVIZI OFFERTI DALLA SCUOLA


• MENSA affidata alla ditta “SOLIDARIETA’ E LAVORO”. Menù biologico. La preparazione delle vivande avviene nelle cucine delle scuole rispettando il menù, le quantità in grammi e le modalità di preparazione e cottura previste. Quota contributiva € 41.32 mensili.

• PULIZIA della SCUOLA affidata alla società Romana Multiservizi

• ASL RM/E MEDICO SCOLASTICO e SERVIZIO MATERNO INFANTILE (per il sostegno ai bambini diversamente abili)

• PROGETTO WEB “bimbiascuola.it”. Proposto e realizzato dai genitori eletti al Consiglio di Scuola nell’anno scolastico 2001/2002. Il sito è stato progettato mediante autofinanziamento dall’associazione ABAS (BIMBI A SCUOLA), associazione senza finalità di lucro, costituita ai sensi della L.383/2000 da alcuni genitori per elaborare progetti volti al miglioramento del servizio scolastico e al conseguimento dell’autonomia e della parità in senso formale e sostanziale della scuola dell’infanzia, all’attuazione della continuità didattica con la scuola elementare, nonché alla diffusione della cultura dell’informazione e della partecipazione democratica in ambito scolastico. Il sito avrà uno spazio centrale dedicato alle attività didattiche dei bambini (disegni,oggetti, poesie, canzoni, favole…) ed un’area dedicata a tutte le informazioni utili per la scuola, con particolare riguardo a quelle di carattere igienico sanitario.

 

 

CALENDARIO PROVE DI EVACUAZIONE scuola ZANDONAI

 

Le prove si effettuano due volte al mese, il martedì e il giovedì alle ore 11:05. I giorni scelti consentiranno la presenza di tutte le insegnanti almeno ad una prova.

Le prove che si effettueranno nei mesi di Ottobre, Dicembre, Febbraio, Aprile avranno come punto di raccolta il tappeto rosso.

Le prove che si effettueranno nei mesi di Novembre, Gennaio, Marzo, Maggio avranno come punto di raccolta il pergolato di Via Zandonai

 

 

OTTOBRE              giovedì 29

NOVEMBRE            martedì 10                  giovedì 26

DICEMBRE             martedì 15

GENNAIO               martedì 12                 giovedì 28  

FEBBRAIO              martedì 9                   giovedì 25

MARZO                 giovedì 11                   martedì 23

APRILE                 giovedì 8                     martedì 20

MAGGIO               giovedì 6                     martedì 25

 

ULTERIORI INFORMAZIONI

 

  • Le scale di accesso al padiglione sono vie di fuga per cui alternativamente le prove si effettueranno seguendo anche il percorso delle scale che conducono all’uscita della scuola dell’infanzia.
  • Il collaboratore presente al momento delle prove o dell’effettivo stato di emergenza dovrà provvedere al controllo delle aule e dei bagni, chiudendo le porte degli ambienti già evacuati.
  • Al momento dell’evacuazione, le insegnanti devono necessariamente portare con se il registro e verificare, appena giunti al punto di raccolta, la presenza di tutti i bambini.
  • Le prove di evacuazione dai locali mensa, saranno organizzate quanto prima. Saranno date alle insegnanti apposite comunicazioni ed informazioni. Le suddette prove saranno attuate secondo le modalità già illustrate nelle planimetrie esplicative.

 

CALENDARIO PROVE DI EVACUAZIONE scuola MENGOTTI

 

Le sezioni effettueranno le prove di evacuazione nel III mercoledì di ogni mese.

Per far coincidere la partecipazione di entrambe le insegnanti del tempo pieno, l’orario di inizio sarà alle ore 11:00.

 

L’inizio della prova verrà annunciato dal suono della campanella.

 

La precedenza d’uscita verrà data alla sezione A seguita dalle sezioni B-C-D.

 

I bambini, preceduti e seguiti da un’insegnante, usciranno ordinatamente dall’ingresso principale e raggiungeranno il punto di raccolta stabilito nel giardino della scuola.

 

 

 

 

 

8. RISORSE FINANZIARIE

 

Le risorse sono assegnate dal Comune di Roma.

 

  

CONCLUSIONE

 

Con il presente documento la scuola dell’infanzia “ZANDONAI-MENGOTTI” si fa garante dei tanti saperi e delle molteplici abilità del bambino, inoltre si impegna ad aiutarlo a crescere nella dimensione del buono, del bello, e del giusto.

 

   


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